mio cuggino mio cuggino
sotto i trenta, in famiglia, siamo 6.
a parte mia sorella, che bacio immensamente, noi altri siamo tutti maschi... e a me tocca il ruolo del più grande... dopo di me c'è gully... un marcantonio di quasi un metro e novanta. il fanciullo ha 16 anni e io mi ostino a chiamarlo piccolo. un po' perchè è tutto tranne che piccolo e un po', forse la ragione che mi spinge a continuare ad appellarlo così, perchè finchè lui rimane piccolo io rimango giovane... è un po' come se fossimo dorian grey e il suo quadro... sì, vabbè, il paragone è un po' tirato... però di tanto in tanto mi piace crogiolarmi in qualche rettaggio culturale che ancora mi rimane appiccicato addosso dal liceo...
comunque... gully.
in lui, negli ultimi anni, ho sempre visto me stesso... un cazzaro patentato (nel migliore dei sensi possibili)... e il fatto di vedermi riflesso in lui mi fa capire che il legame che ci unisce è molto stretto nonostante i nostri incontri siano sporadici.
diciamo che, se fossimo ancora nei ruggenti anni '80, verrebbe definito pen-friend, amico di penna.
ok, dando un'occhiata al calendario (purtroppo frate indovino la fà da padrone sulla parete... mannaggia!) mi rendo conto che gli anni '80 sono ormai storia... e allora? bhe, gully e io amiamo comunicare tramite msn messenger... mai una telefonata, o quasi, pochi gli incontri, però... beh, però un ottimo rapporto quotidiano fatto di abbreviazioni, emoticons e tutto ciò che il panorama della comunicazione tecnologica possa offrire.
rapporti quotidiani. rapporti virtuali, che però hanno un valore enorme... il ragazzo sta crescendo, lo si evince soprattutto da questa sua enorme vitalità mischiata ad una voglia pressochè incontrollabile di gridare al mondo: "ehi, cazzo! sono qui... dov'è la prossima sfida?"
sta crescendo bene, nonostante tutto.
adoro conversare con lui e vestire i panni dell'adulto, forse il buon gully è l'unico che mi considera realmente tale... e io... eh eh.. io sorrido mentre il mio ego gonfiandosi a dismisura si bulla di tutto questo.
mi piace vederlo crescere, mi piace pensare che fino a poco tempo era veramento un pischelletto e adesso se ne sta in giro la notte, animandola tra i vari locali trend della giovane milano bene. ancora di più mi piacerebbe che capisse che questo è, però, solo divertimento, un gioco che ti mette sotto i riflettori e che ti fa diventare un piccolo dio agli occhi delle ragazzine (pata-teen)... beh, beato lui! io alla sue età ero un babbo allucinante... goffo, bassino, grassoccio...
bravo gully! continua a crescere, non lasciare che la tua curiosità si senta sazia e si dedichi all'ozio.
pensa con la tua testa e fai del pensiero degli altri solo un pretesto per metterti perennemente in gioco.
studia, apprendi, formati. non permettere che qualcuno ti zittisca, la decisione di non proferire parola deve derivare da te e quando capirai questo vorrà dire che sari ancora più grande.
a volte il silenzio è necessario o per non incasinarsi più del dovuto o perchè qualsiasi parola sarebbe solo fiato sprecato.
studia, apprendi, formati. solo così nessuno avrà la possibilità di dirti che stai dicendo cazzate. ogni tua idea sarà motivata da un ragionamento alle spalle, ma soprattutto sarà una tua idea. un qualcosa che nasce da te, dalla tua personalità, dalla tua passione e dal tuo vissuto.
studia, apprendi, formati. se hai bisogno di me ci sono!

2 Comments:
Unfortunately I have no cousins, as my family is very small (only 6 related members around the world!). In compensation, I have surounded myself with an intense network of friends from all over the planet. Like peo and his cousin, I too communicate via msn, email, skype and blogs like this one.
The issue that grasps my attention is the "virtual relationship".
Does it in some way alienate us? Are our rapports less authenitic since we are living them through a screen?
Or is it, on the other hand, the technological evolution of the "Pen Friends" that Peo correctly references?
My personal opion is that even if we are victims of a virtual world similar to the one in "the Matrix", nothing will ever be able to replace the direct contact of human experiences.
Isn't that right? Tenente Done?!!
Hi...I think that virtual relationships by messenger, skype, mail, blog and any other type of ICT are the simple evolution and positive effects of the communication's development. They can improve and help human experience and they can resolve the problem of distance (maybe not only geographic...). The problem is when they substitute normal and "real" relationship... ;-))
...Insomma sono una vera figata per chi si vuole bene e vuole comunicare comunicare comunicare...viaggiare viaggiare viaggiare...e poi...
Quanto ce piasce chiacchierà....
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