the sound of silence
sole. neve. silenzio. un filo di vento. quel vento che, preoccupato di arrecare fastidio, soffia leggero e delicato.
2500 metri di altitudine. il nulla. solo neve e monti. monti al di là dei quali ci sono i cugini svizzeri e austriaci. monti dove sono state combattutte svariate battaglie della prima e seconda guerra mondiale. i miei monti.
un perfetto mix tra neve battuta e neve fresca. neve schiacciata dai "gatti" e neve accarezzata dal vento. e poi... poi il silenzio.
un silenzio denso, prepotente... prepotentemente delicato. un silenzio che intimorisce anche i pensieri. pensieri che rimangono soffocati nella mente e che non si azzardano ad affaciarsi perchè risulterebbero oltremodo fastidiosi e rumorosi.
la calma. la pace. la tranquillità. ecco dove erano finite! lo so... è sempre l'ultimo posto dove guardo quando perdo la mia serenità ma finalmente l'ho ritrovata, proprio lì. tra un kilo di bresaola e un giornaliero... tra una seggiovia e uno shottino di braulio... tra un paio di sci e uno snowboard... tra la neve fresca e il silenzio.
un grazie speciale a er tavola, fido compagno di viaggio. sempre presente. sempre pronto a sfornare ottimi consigli e non solo... un fratello.
un grazie enorme alla pussy, che, anche se lo nasconde, è una persona profonda e intelligente. sempre presente ma soprattutto discreta al punto da capire senza "l'aiutino da casa" il sottoscritto, i suoi malumori e i suoi scleri. ti voglio bene!

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